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PERGINE SPETTACOLO APERTO
L’ICONA CULTURALE TRENTINA


Pergine Spettacolo Aperto è un’icona del panorama culturale trentino. Lo è diventato in trent’anni di attività in cui non ha mai smesso i panni di instancabile innovatore e precursore di stili, di schemi, di modelli. Senza mai cavalcare l’onda lunga di mode e successi appaganti sotto il profilo dei consensi, ma poco stimolanti per un’anima che della cultura si alimenta.

La nascita negli anni Settanta

A metà degli anni Settanta il festival estivo perginese fa capolino nella minuta piazza municipale, nella quale ancor echeggia quella dama vivente che tanto piacque ad appassionati e visitatori. Molte sedie ammassate nella piazza, con una gradinata in “dalmine” che oggi rischierebbe il sequestro. Ma a quel tempo bastava ben poco: l’intrattenimento estivo era un’autentica novità. Qualche anno dopo, poco più lontano, sorse il tendone del teatro all’aperto, che ben presto diventò un simbolo della spettacolazione estiva in tutto il Trentino e non solo.

Pergine Spettacolo Aperto diventò il festival estivo per antonomasia, tanto che il cartellone s’allungò dalla settimana iniziale ai quasi due mesi di intense rappresentazioni. E nei decenni che seguirono, su quel palco salirono i mostri sacri del teatro, della musica, della danza, come Paolo Conte, Gino Paoli, Anna Proclemer, Piera Degli Esposti, Marcel Marceau, Roberto Vecchioni, Victoria Chaplin, Carla Fracci, Al Di Meola, Franco Battiato, Francesco De Gregori, Milva, Amalia Rodriguez, Angelo Branduardi, Astor Piazzola, Ernesto Calindri, Giorgio Albertazzi, Enzo Jannacci, Ute Lemper, Ornella Vanoni, Rossana Casale, Richard Galliano.

Si cambia pelle

Ben presto questa felice formula che fece trovare ai trentini la voglia di trascorrere a teatro qualcuna delle calde serate estive, fece gola a molti, tant’è che sul finire degli anni Ottanta il festival contava numerose copie un po’ in tutto il Trentino. L’originalità che ne aveva caratterizzato la genesi, si era trasformata nella ragione che portò il festival perginese all’omologazione. Lo spirito critico e la volontà di tener fede all’etichetta di innovazione continua, spinse il festival e ripensare se stesso, a rimettersi nuovamente in gioco, a maturare e a stare al passo coi tempi, ricavandosi una nicchia fino a quel momento inesplorata.

La necessità e volontà di rinnovamento spinse Pergine Spettacolo Aperto verso “La musica nel teatro", solco tracciato nel corso della rivoluzione pacifica, che dal 1998 ha cambiato volto al primo festival estivo trentino. Abbandonato il calendario “generalista” che ne aveva decretato il successo, il festival si è dedicato alla realizzazioni di laboratori e produzioni, affidando la regia artistica a Leonardo Cantelli (sino alla stagione 2003) e quella musicale a Juliàn Lombana. In cinque anni PSA ha dato un palcoscenico a oltre 500 esecutori, cantanti, attori e ballerini. Altrettanti coristi di ben 13 cori trentini hanno avuto la possibilità di misurarsi con un modo inusuale di fare spettacolo. A disposizione di questo gruppo di giovani e di rappresentanti dei cori e delle filodrammatiche locali sono state messe a disposizione oltre 20 persone fra direttori d’orchestra, registi, professori d’orchestra, assistenti musicali, coreografi, costumisti, truccatori.

Brillano i laboratori

Nei laboratori di musica, di canto, di recitazione e di danza, Pergine Spettacolo Aperto punta non solo a realizzare un percorso di formazione artistica delle giovani leve, ma anche ad andare oltre il semplice stage, per offrire ai ragazzi un’esperienza umana di scambio senza confini ed un approccio verso il professionismo che non ha eguali in Italia. I giovani talenti italiani e stranieri selezionati a far parte dei vari laboratori, beneficiano di una borsa di studio e viene loro garantito l’alloggio per tutta la durata delle produzioni.

Oggi Pergine Spettacolo Aperto è una delle migliori opportunità in Italia, dove giovani artisti provenienti da tutto il mondo trovano indirizzi di formazione e spazi di espressione nella musica, nel canto, nel balletto e nel teatro. Per crescere, ambire ad alti orizzonti e rappresentare la loro qualità artistica sul palcoscenico e nelle produzioni della grande estate firmata PSA. L’epilogo in una produzione vera e propria e non nel semplice stage, gratifica estremamente il lavoro di tutti i partecipanti.

Le produzioni firmate Psa

La stagione dei laboratori si è aperta nel 1998 con i "Catulli Carmina", seguiti nel 1999 da quattro produzioni importanti: i concerti sinfonici "Gli spaventapasseri" e "Espana in Concierto", l’opera lirica "Le nozze di Figaro" di Mozart e il concerto in forma scenica "Carmina Burana". Nel 2000 le produzioni hanno riguardato il concerto in forma scenica "Sogno di una notte di mezza estate" tratto da Shakespeare, il concerto di percussioni "Una bici, 6 sedie, 8 tamburi", il concerto sinfonico "Sinfonia di danze" e l’opera lirica "L’occasione fa il ladro" di Rossini. Nel 2001 le produzioni sono state tre: il concerto "Le quattro stagioni" di Vivaldi, il balletto "La Boutique Fantasque" di Rossini/Respighi e l’opera "L’elisir d’amore" di Donizetti. Nel 2002 altri due grandi spettacoli prodotti da Psa: il Candide, musical-opera con libretto tratto dall’omonimo romanzo di Voltaire con la musica di Leonard Bernstein; e “Il Barbiere di Siviglia”, la nota opera di Gioacchino Rossigni. Infine nel 2003, con la realizzazione del balletto "Pulcinella" di Igor Stravinskij e dell’opera "Cavalleria Rusticana" di Pietro Mascagni. Coprodotta inoltre la “Carmen” di Bizet con l’Opera Studio di Merano.

Una risorsa insostituibile: il volontariato

Pergine Spettacolo Aperto può vantare una peculiarità insostituibile e fondamentale per la sopravvivenza dell’associazione: il volontariato. Che si concretizza con l’apporto di circa trenta persone nei più svariati settori: direzione, segreteria, amministrazione, gestione produttiva, gestione tecnica, ecc. Se ciò non fosse, Psa probabilmente non riuscirebbe a reggersi non solo finanziariamente, ma anche dal punto di vista motivazionale.

La stagione 2004: i laboratori e le produzioni

Per la stagione 2004 Pergine Spettacolo Aperto conferma la propria filosofia produttiva che si avvarrà del contributo di due percorsi: quello degli ormai tradizionali laboratori (orchestra, balletto, canto) e lo sviluppo di laboratori complementari (poesia, libretti, drammaturgia, ecc.). Grazie a questi, saranno due le produzioni allestite, che si incastonano perfettamente nei due filoni che caratterizzeranno la programmazione di Psa per il prossimo triennio: quello dedicato al compositore Puccini e quello, più permeante, legato al Mediterraneo. Anche le ospitalità, coerentemente, andranno in questa direzione.


 

 



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