Il sogno è quello di inventare tante città possibili, di immaginare uno spazio urbano che accoglie in forme sempre diverse. Così a luglio Pergine diventerà la città delle favole, con la notte bianca, si trasformerà in una città che canta, sulle note di grandi opere liriche, ed infine sarà la città dei matti, fucina e laboratorio di nuove creatività generate dalla memoria e dagli spazi dell’ex Ospedale Psichiatrico.